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Avarana sutta-gli ostacoli

fiume esinoANGUTTARA NIKAYA 5.51
Avarana Sutta - Gli Ostacoli

In questo sutta il Buddha utilizza un paragone molto utile ad illustrare l'effetto che i 5 ostacoli alla meditazione hanno nell'indebolire l'impulso al progresso nella pratica. Il sutta:

Una volta il Beato soggiornava a Savatthi, nel Boschetto di Jeta, nel Convento di Anathapindika. Là si rivolse ai monaci, "Monaci! ""Sì, signore" - i monaci risposero...

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Cenni sull'oggetto di meditazione

cloud oggettiGestione degli oggetti in meditazione: oggetti primari e oggetti secondari

All’inizio della pratica meditativa, lo yogi riceve un oggetto di meditazione. In lingua Pali si
chiama kammatthana, che letteralmente significa “luogo di lavoro/attività”, esso è il “terreno” per
la coltivazione degli stati mentali della concentrazione e della visione profonda.

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Il "principio" base in vipassana

faroOgni volta che sorge un dubbio riguardo alla pratica meditativa semplicemente ricordiamoci del “Principio”su cui si fonda...

Il “principio” alla base della vipassana è quello di osservare ogni processo fisico e mentale che è predominante nel momento presente. Noi stiamo semplicemente prendendo nota e osservando ciò che si presenta nel campo della coscienza, non lo facciamo con l’intento di cambiare o eliminare alcunché e lo facciamo nel modo più distaccato e dis-identificato possibile. Noi osserviamo ogni cosa, non una sola e permanente, ma qualsiasi cosa si presenta naturalmente nel campo della consapevolezza in maniera chiara ed ovvia ai cinque sensi e alle coscienze ad essi collegate, nel corpo e nella mente.

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I primi due fondamenti della consapevolezza, di Beate Gloeckner

foglie per beateNella meditazione vipassana noi seguiamo un metodo che risale a un Sutta antico riguardante un insegnamento del Buddha, ovvero il Satipatthana Sutta, I Quattro Fondamenti della Consapevolezza. È il discorso n. 10 del Majjima Nikaya, ovvero della Raccolta dei discorsi di media lunghezza. Nella premessa a questo discorso il Buddha indica i quattro Satipatthana, o la meditazione sui Satipatthana, come l’unico modo per sviluppare la saggezza e quindi raggiungere la liberazione. Lui introdusse questo discorso con queste parole: “O monaci, o meditanti, questo è il sentiero diretto per la purificazione degli esseri, per il superamento della pena e della lamentazione, per la sparizione della sofferenza e della scontentezza, per l’acquisizione del giusto metodo, per la realizzazione del nibbana, ovvero i quattro fondamenti della consapevolezza. Questa pratica della consapevolezza è tipica degli insegnamenti buddhisti, e non si trova in nessun altro insegnamento di altre religioni e sentieri spirituali, in cui si postula l’esistenza di una entità divina e, come via per raggiungere la vera felicità, indicano un comportamento etico corretto affiancato a particolari pratiche di concentrazione. Quindi questi due aspetti sono considerati come quelli che possono portare alla felicità.

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Quando meditare

medit3Quando si decide di sedersi e meditare, si applica ciò che viene descritto negli insegnamenti del Buddhismo, ovvero si passa alla pratica....

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I cinque ostacoli, di Beate Gloeckner

pdc per sitoI cinque ostacoli sono un gruppo di fattori mentali che crea molta difficoltà nella nostra pratica. Questi cinque ostacoli sorgono con una particolare forza nei primi giorni di un ritiro. Molti meditanti si preoccupano dell’improvviso sorgere di questi stati mentali difficili e non sanno come gestirli. Tutti voi state facendo del vostro meglio per essere consapevoli e seguire le istruzioni, e anche il compito non sembra essere così complicato, dovete semplicemente tenere la mente nel momento presente osservando il vostro oggetto primario, l’alzarsi e l’abbassarsi dell’addome o altri oggetti che sorgono e che diventano predominanti.
Ma ben presto vi accorgete che la consapevolezza si perde, e quindi non state più nel momento presente, non state più osservando ciò che sorge, andate nei pensieri, divagate, incominciate a dubitare, a diventare irrequieti, e via di seguito.
Cosa sta succedendo? Come mai non riesciamo ad essere consapevoli nonostante lo sforzo che stiamo mettendo? La risposta è facile da trovare. Se guardate dentro la vostra mente riuscirete a cogliere degli stati mentali che sono piuttosto forti.

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Cosa fare in meditazione

am-i-meditating-correctlyUn buon modo di approcciarsi alle proprie sessioni di meditazione, sia sedute che camminate, è quello di farlo nella prospettiva di esaminare e riferire le proprie esperienze meditative. In effetti è proprio quello che in effetti accade durante i ritiri intensivi, ogni giorno o ogni due abbiamo un colloquio con l'insegnante, o un suo assistente che serve a verificare l'andamento della pratica. Qualche consiglio:

Meditazione seduta: per prima cosa scegliete il vostro oggetto principale e primario, fate qualche prova per trovare quello che é più adatto a voi, ma poi cercate di non cambiare in continuazione, ne soffrirebbe la stabilità della vostra meditazione.

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